… e se non lo sai … occhio!

L’esclamazione “Occhio!”, si sa, richiama all’attenzione.

In una forma più estesa, abbiamo sicuramente già sentito il modo di dire “Occhio alla penna!”, un’esclamazione che si rifà al mondo marinaresco per ricordare al timoniere, di un’imbarcazione a vela, di prestare attenzione al “punto di penna”, e cioè all’estremità della vela al fine di controllare la situazione del vento e non farsi cogliere di sorpresa in caso di eventuali raffiche o cambiamenti di direzione.

Nel linguaggio comune si usa per invitare qualcuno a vigilare, a stare in guardia, a prestare molta attenzione a qualcosa, in genere per non farsi sorprendere, per non farsi cogliere impreparati e parare in tempo un pericolo o un attacco.

Può essere quindi un invito alla prudenza, ma quella Prudenza che fa parte delle 4 virtù cardinali, da non confondere con la troppa cautela e moderazione carica di paure ed incertezze.

Unitamente a Giustizia, Fortezza e Temperanza, la Prudenza è la virtù cardinale che più si rifà alla saggezza, quale capacità di vedere in ogni circostanza il bene, per poi scegliere i mezzi adeguati per attuarlo.

La Prudenza la si ritrova anche nelle 26 virtù di Carlo di Borbone, Re delle due Sicilie e infante di Spagna: virtù rappresentate nelle 26 statue presenti sulle terrazze del Foro Carolino in Piazza Dante a Napoli.

Nelle varie rappresentazioni della Prudenza, questa tiene in mano uno specchio. Lo specchio è simbolo di avvedutezza, di circospezione, e poi anche della conoscenza di se stessi in quanto condizione preliminare per la realizzazione del bene.

E’ il saggio, quindi, che sta all’occhio e ha tutte le capacità per pianificare una scelta, cogliendone tutte le implicazioni future e soppesando con intelligenza rischi e implicazioni.

Buona vita … e … Occhio!!!

La zucca Delica non porta gli occhiali

La frutta e la verdura di colore arancione è tendenzialmente ricca di beta-carotene, per cui questi cibi sono dei preziosi alleati per la protezione della vista.

In autunno non possiamo quindi farci mancare la zucca, e non solo per intagliarla e farci un bel decoro per la festa di Halloween.

Sono vari i tipi di zucca esistenti, per forma, colore e sapore, così come sono vari anche i modi di cucinarla. Si può consumare al forno, al vapore, nel risotto, nel minestrone, e sicuramente tutti abbiamo già potuto degustarla nei tortelli alla mantovana, che sono ripieni proprio della varietà denominata Zucca mantovana (Prodotto Agroalimentare Tradizionale).

La provincia di Mantova è anche il principale luogo, in Italia, in cui si produce una particolare varietà detta Zucca Delica, dalle origini giapponesi, nata da un incrocio. E’ di forma tondeggiante e appiattita, ha una buccia verde scuro sottile e commestibile, ha una polpa consistente e il gusto ricorda le castagne e le nocciole.

Non solo nel mantovano, ma anche nella provincia di Siracusa si coltiva questa particolare varietà, che viene cucinata anche in un altrettanto particolare modo: fritta in agrodolce, con aglio e menta.

Si pulisce la zucca Delica, senza privarla della buccia, e si ricavano delle fette di circa mezzo centimetro di spessore. Quindi si friggono le fette di zucca in abbondante olio extravergine di oliva e quando sono dorate, ma ancora al dente, si fanno asciugare su carta assorbente, si aggiunge un pizzico di sale, e si adagiano su un piatto di portata. In una padella si fanno poi rosolare due spicchi d’aglio (tagliati a fettine) in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, per poi aggiungere 3 cucchiai di aceto (di vino bianco o di mele) e un cucchiaio di zucchero di canna: quando lo zucchero sarà completamente sciolto, si spegne il fuoco, si aggiungono 5-6 foglie di menta spezzettate a mano, e dopo aver ben mescolato si versa il tutto sulle fette di zucca fritte. Si lascia insaporire e raffreddare, per poi servire e degustare a temperatura ambiente.

Sicuramente qualcuno potrà avanzare delle obiezioni per questa ricetta, un po’ per il fritto e un po’ per l’aglio: allora vorrà dire che qui, in provincia di Torino, il consiglio potrebbe essere quello di mangiarla come antipasto prima della bagna cauda.

Buona zucca Delica!