Le pupille si dilatano quando sei innamorato

La pupilla è la parte centrale dell’occhio e il nome deriva etimologicamente da “bambolina” (pupa).

Il processo per cui una pupilla si dilata si chiama midriasi. Il processo inverso si chiama miosi ed è quindi relativo al restringimento della pupilla.

Questi effetti sono assolutamente naturali soprattutto in risposta al grado di luminosità dell’ambiente circostante: con la luce soffusa la pupilla di dilata, mentre si restringe in presenza di molta luce.

Il meccanismo non è controllabile se non con sostanze chimiche: per esempio sotto effetto di droghe la pupilla si dilata indipendentemente dall’intensità della luce circostante.

La curiosità più interessante è però quella che lega la dimensione della pupilla alle emozioni, e non per niente si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima.

Le emozioni quali la paura, l’innamoramento, l’attrazione, l’eccitazione sessuale e la rabbia sono alcuni fattori che intervengono nel regolare la dimensione della pupilla, come anche dire le bugie o fare uno sforzo mentale. Tutti argomenti tanto studiati in campo psicologico e che possono aiutare a valutare chi si ha di fronte.

Da non sottovalutare infine l’effetto specchio secondo il quale la pupilla reagisce alla vista di un’altra pupilla: caratteristica che gli uomini del marketing conoscono bene, sapendo quanto sia influente un’immagine di una bella donna con le pupille dilatate. Allo stesso modo, anche le bambole e i fumetti giapponesi attirano tanto anche grazie ad enormi occhi con grandi pupille.

I nostri occhi non sono nati per gli schermi

L’occhio umano è come una fotocamera ad altissima risoluzione, con più di 700 megapixel, che viene messa a dura prova continuamente.

I nostri occhi ricevono ogni giorno migliaia di stimoli digitali, e sempre di più non si può fare a meno di stare davanti agli schermi anche da 8 a 15 ore al giorno (tra PC, tablet e smartphone)

L’uso prolungato di dispositivi digitali ha un forte impatto sul nostro sistema visivo.

Trascorrere molte ore al giorno sugli schermi digitali sottopone gli occhi a sforzi continui perché devono mettere a lungo a fuoco a distanza ravvicinata.

Stare molte ore davanti agli schermi può irritare gli occhi e stancarli, fino ad accusare disturbi come bruciore agli occhi, secchezza e rossore oculare, affaticamento e visione offuscata, dopo una giornata in simbiosi con i dispositivi digitali.

La tecnologia delle lenti Sync ci aiuta a ridurre e proteggere l’Affaticamento Visivo Digitale.

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