Le Ninfe dei Laghi hanno gli occhi verdi

E’ sicuramente risaputo che la quantità di melanina, unita all’esposizione ai raggi ultravioletti (UV), determina il colore della pelle. La melanina è però anche responsabile del colore dei capelli e degli occhi.

Quindi, più è elevata la quantità di melanina più sarà scuro il colore degli occhi.

La concentrazione di melanina è ereditaria, e si stabilizza generalmente intorno al primo anno di vita: ed è per questo motivo che il colore degli occhi dei neonati appare subito più chiaro di quello che poi effettivamente sarà.

Il colore più diffuso al mondo, con più della metà della popolazione, è il marrone, mentre solamente due persone su cento hanno gli occhi verdi. Non crederanno a questa statistica gli abitanti di Irlanda, Scozia e Islanda, dove la concentrazioni di persone con gli occhi verdi è altissima, anche più dell’80 per cento.

Riguardo al colore verde degli occhi ci sono molte teorie e storie, alcune fantasiose e altre legate alle divinità greche, o a leggende orientali.

Le Ninfe dei Laghi, per esempio, sarebbero divinità femminili molto legate alla natura, con affascinanti e attraenti occhi verdi, dalle quali discenderebbero tutte le persone con gli occhi di tale colore.

Molte sono anche le ricerche effettuate da scienziati ed esperti universitari, che nel tempo hanno cercato di definire una relazione tra il colore degli occhi (specchi dell’anima) e le caratteristiche della personalità.

Le persone con gli occhi verdi, per esempio, risulterebbero affascinanti, dolci e misteriose (un po’ come delle ninfe), ma anche persone con spiccata creatività e originalità, miti, generose e altruiste, ma a volte anche imprevedibili.

Insomma, state attenti (voi uomini) se incontrate una donna dagli occhi verdi … potreste innamorarvi come accadde nella canzone “Gli occhi verdi dell’amore” del lontano 1968, o nella più recente “Gli occhi verdi di tua madre” del 1976.

Sula Bassana ha occhi di falco

Nel 1964 nasce un supereroe dei fumetti chiamato Occhio di Falco, un arciere dalla mira infallibile che farà poi parte anche dei Vendicatori guidati da Capitan America.

E’ quindi esplicito il riferimento al rapace dalla vista acutissima che è in grado di individuare la preda dall’alto, a grande distanza, prima di avventarsi in picchiata veloce come una freccia.

Il nome Occhio di Falco è stato anche adottato (in lingua inglese Hawk-Eye) per un sistema di moviola, più che altro per il tennis, per la riproduzione della traiettorie della pallina: secondo il principio della triangolazione usando immagini registrate da almeno quattro telecamere poste in diversi angoli del campo di gioco.

In cristalloterapia, invece, l’Occhio di Falco è una pietra utilizzata, tra le altre proprietà olistiche spirituali, per migliorare la circolazione, i movimenti intestinali, l’uso coordinato di gambe e braccia, e naturalmente la vista.

Tornando alla Sula Bassana, si tratta di un grande uccello marino presente più che altro nell’Atlantico del nord, come sull’isola di Bonaventure (in Canada) e sulle isole di Boreray e Bass Rock (in Gran Bretagna). Alla ricerca di cibo, pare che la sula bassana sia capace di riconoscere un peschereccio già da undici chilometri di distanza.

Insomma, sia il falco che la sula bassana aguzzano la vista per lo più per la ricerca del cibo per la sopravvivenza ….. un po’ come del resto fa anche l’uomo quando deve leggere le minuscole note sulle etichette dei prodotti confezionati.